Riconquistiamo la mezza!

Un primo lungo periodo di allenamenti fatto di migliaia di km di corsa, ore di palestra ed esercizi e cura dei dettagli sta volgendo al termine. Il 7 Novembre Lotornerò in gara nella Mezza Maratona.

Non sarà un rientro banale, anzi! L’appuntamento sarà importante, di quelli da circolino rosso!

In palio ci sarà il titolo Italiano di mezza maratona. E ci sarà da divertirsi a correre!

Un campionato nazionale rappresenta sempre un momento in cui confrontarsi con le altre atlete, ma sopratutto per confrontarsi con se stessi, con gli obiettivi raggiunti ed i limiti che dovranno essere limati nelle fase di preparazione successive.

E poi, un campionato Italiani rappresenta ogni anno una delle gare più significative sul territorio nazionale.

Quest’anno poi l’Italiano di mezza sarà anche l’ultima gara prima della Maratona, per cui, oltre a giocarsi le proprie carte per cercare di diventare la nuova campionessa Italiana sui 21km, dovrò anche sfruttare l’occasione per testare gambe, motore, cuore e testa in vista dell’obiettivo principale di questo autunno. Dunque non sarà una gara “banale”.

La mezza maratona, qui ed ora, è forse la distanza di gara che più mi piace. E’ quella che sento più mia. Il kilometraggio è quello “giusto”, quello che ti porta verso il limite fisico dell’esaurimento, ma ti permette comunque di mantenere un’andatura veloce. E’ quella distanza in cui devi avere allenato bene il sistema aerobico per mantenere un ritmo costante, ma in cui devi essere anche in grado di fare accelerazioni e cambi repentini. E’ quella gara in cui ritrovo tutta l’essenza di ciò che per me rappresenta la corsa.

Forse anche per questo, la mezza è la distanza su cui di più mi sono testata. Con quella di Novembre ne avrò corse ben 23 a partire dal 2008. Al debutto corsi in 1h 24 ed ero junior. Fu una gara emozionante e durissima allo stesso tempo. Ricordo due cose di quel giorno: la neve negli occhi per la forte bufera e tagliare il traguardo senza aver mollato, nonostante le condizioni atmosferiche e la fatica. Mentre quest’anno ne ho già corse due, una in inverno, a Trecate, dove ho corso il mio miglior crono fino a qui (1h12’45”) ed una in piena estate a Torino dove ho colto una bella vittoria personale con il tempo di 1h15’34”.

La mezza è anche la distanza che più di tutte mi ha permesso di cogliere delle belle soddisfazioni: dalla prima nazionale giovanile, alla partecipazione al Campionato del Mondo di Valencia nel 2018, e che per due volte (2012 e 2017) mi ha fatto vestire la maglia di Campionessa Italiana.

Bè, un altro “giro di giostra” è alle porte. Un altra mezza si avvicina. E’ quasi ora di allacciare le scarpette a attaccare il pettorale alla canotta. La linea di partenza è vicina e so che come sempre su quella linea ci arriverà carica di entusiasmo e piena di adrenalina.

Sara